Lo spreco alimentare pesa 100 g a testa al giorno

Lo spreco alimentare pesa 100 g a testa al giorno Lo spreco alimentare ha numeri che parlano chiaro e lasciano poco spazio ai fraintendimenti:
“Ogni anno un terzo del cibo prodotto per il consumo umano va perduto o sprecato.”
Le perdite coinvolgono tutta la filiera alimentare, non riguardano solo i bidoni della spazzatura domestici. Si buttano cibo, manodopera, acqua e energia. Si inquina ancora troppo, le emissioni di gas serra della filiera alimentare e dei suoi sprechi sono ingenti. Per fortuna ci sono diversi esempi virtuosi.

Iniziative anti spreco

Il contributo di tutta la filiera è testimoniato anche dall’eterogeneità delle iniziative:
  • il 20 % dei pomodori prodotti nel Sud-Est dell’Asia andava sprecato nel corso del trasporto, il miglioramento degli imballi ha portato ad una riduzione del 90 % delle perdite;
  • l’abitudine del consumatore a scambiare il Termine Minimo di Conservazione (TMC), indicato come “da consumarsi preferibilmente entro” con la vera e propria data di scadenza ha indotto la catena inglese Tesco a eliminare il TMC da settanta prodotti alimentari come patate, mele, pomodori, limoni e altri agrumi, cipolle e verdure varie, per evitare che cibo ancora commestibile venga gettato.
  • . La stessa FAO già nel 2011 ha lanciato a livello internazionale Save Food per promuovere iniziative per la riduzione degli sprechi dall’industria ai consumatori.

    Lo spreco alimentare in Italia

    Nel nostro Paese i numeri dello spreco alimentare si confermano molto alti: oltre 3,5 miliardi di euro ogni anno lungo la filiera di produzione e distribuzione, che sommati allo spreco alimentare domestico diventano oltre 15,5 miliardi l’anno. Il dato emerge dal rapporto “Diari di Famiglia” del Ministero dell’Ambiente che partecipa al progetto Reduce 2017. Questi dati sono stati aggiornati e divulgati il 5 febbraio 2018 in occasione della V giornata contro lo spreco alimentare.

    Ogni giorno sommando avanzi e scadenze gettiamo circa 100 g di cibo a testa: 100 g x 365 giorni all’anno = 36,92 kg di alimenti, per un valore di circa 250 €.
    La verdura, latte e latticini sono in cima alla lista degli sprechi.
    Anche nelle mense scolastiche si spreca: ogni giorno quasi un terzo dei pasti viene gettato, circa 90 g per ogni studente, in pratica una porzione.

    Per ridurre gli sprechi di cibo nella produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione la Legge n. 166 del 19 agosto 2016 regola il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà. Agli obiettivi generali della legge si è allineato il progetto “SPAIC – Cause dello spreco alimentare ed interventi correttivi” realizzato da INAIL, Ministero della Salute e MIUR. Gli studenti delle scuole sono stati i destinatari della comunicazione per individuare e correggere i comportamenti scorretti.

    Menu quotidiano o settimanale contro lo spreco

    In un contesto di tale importanza e valore si inseriscono una serie di attività che si possono fare anche a casa, senza una precisa preparazione ma solo perché si è capito che così non si può andare avanti: per rispetto, per cultura e per la salute generale.
    Lo spreco è uno degli aspetti che spinge la domanda, che al suo aumento spinge la produzione che è strettamente legata anche a trasporti ed emissioni, perlomeno in alcuni suoi aspetti e modalità.
    La pianificazione del menu settimanale è un metodo efficace per evitare lo spreco degli alimenti: si acquista solo ciò che serve anche per assicurarsi di mangiare sano e vario seguendo la dieta mediterranea secondo le sue reali indicazioni e significato.

    Bibliografia e sitografia

    – Perdite e sprechi alimentari. I numeri del fenomeno. Ministero dell’Ambiente. http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio_immagini/Galletti/Comunicati/alma_mater_bologna/file%20def/Dati_spreco_cibo.pdf (accesso del 06.06.2018)
    – Appello mondiale per tolleranza zero nei confronti delle perdite e degli sprechi di cibo. FAO. http://www.fao.org/news/story/it/item/1038439/icode/ (accesso del 06.06.2018)
    – SAVE FOOD: Global Initiative on Food Loss and Waste Reduction. FAO. http://www.fao.org/save-food/en/ (accesso del 06.06.2018)
    – Tesco will become the first supermarket to go food waste-free with leftovers given to charities or used as fuel, pledges chief executive. http://www.dailymail.co.uk/news/article-5208115/Tesco-supermarket-food-waste-free.html (accesso del 06.06.2018)
    – Addio alla scadenza per frutta e verdura al supermercato. Dal Regno Unito l’idea per ridurre lo spreco. GDO News 1 giugno 2018
    – SPRECO ALIMENTARE, QUANTO CIBO GETTIAMO NELLE CASE ITALIANE? Comunicato Stampa Spreco Zero. http://www.sprecozero.it/2018/02/01/spreco-alimentare-quanto-cibo-gettiamo-nelle-case-italiane/ (accesso del 06.06.2018)
    – Legge 19 agosto 2016 , n. 166 http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=57562 (accesso del 06.06.2018)

Autore dell'articolo: Francesca Antonucci

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