Il sale: aggiunto, nascosto e i 6 cibi che ne sono più ricchi

Il sale: aggiunto, nascosto e i 6 cibi che ne sono più ricchi– Sale?
– No grazie!

Ecco la risposta che dovremmo dare tutti quando siamo in tavola. Perché l’eccessivo consumo di sale è una delle principali cause della pressione alta, condizione che aumenta il rischio di soffrire di malattie al cuore e vascolari.
Considerata la crescente attenzione per gli alimenti più sani sarebbe interessante veder scomparire la saliera dai tavoli dei ristoranti, in favore di colorate spezie.
Le iniziative per la promozione della salute ci sono e l’Organizzazione Mondiale della Sanità è in prima linea con l’aggiornamento delle indicazioni relative al consumo di sodio, la cui fonte principale è appunto il sale da cucina.
Un adulto dovrebbe assumere con la dieta al massimo 2 g di sodio al giorno, contenuti in 5 g di sale da cucina, ossia in un cucchiaino.

Noi italiani “mangiamo” circa il doppio della quantità massima consigliata ogni giorno, e lo facciamo di nascosto.

I sei cibi più salati

L’American Heart Association si è occupata di verificare quali sono gli alimenti “più salati”:
  • pane e crackers;
  • salumi e insaccati vari: 6 fettine contengono già più del 50% dell’apporto massimo quotidiano;
  • panini e hamburger di bar e fast food, che superano di gran lunga i 2 g di sodio consigliati al giorno;
  • pizza condita con formaggio, salumi, olive o sott’oli perché supera dal 50% l’apporto consigliato;
  • zuppe e piatti pronti in scatola e surgelati che possono contenere anche 1 g di sodio per porzione.
Il pollo arrosto chiude questa breve classifica: meglio evitare di pensare a quanto ammonta il sale del pasto se si abbinano le patatine fritte!

All’apporto complessivo di sodio partecipa tutto, anche il croissant della colazione che nel suo piccolo, che piccolo non è, apporta circa il 26% della quantità giornaliera di sodio!

Prestare attenzione alle scelte alimentari e informarsi è utile, il claim “iposodico” è riportato spesso sul fronte delle confezioni e può essere utile, mentre poco utile è preoccuparsi di acquistare acque “povere sodio”:
nelle acque minerali la quantità di sodio è inferiore a 0,05 g per litro, per arrivare al limite massimo di 2 g al giorno dovrei bere 40 litri di acqua.


Bibliografia e sitografia

– The Nielsen Global Health & Wellness Survey – www.nielsen.com/content/dam/nielsenglobal/eu/nielseninsights/pdfs/Nielsen%20Global%20Health%20and%20Wellness%20Report%20-%20January%202015.pdf (accesso del 16.03.2018)
Processed Foods: Where is all that salt coming from? http://www.heart.org/HEARTORG/Conditions/HighBloodPressure/PreventionTreatmentofHighBloodPressure/Where-is-all-that-salt-coming-from_UCM_426950_Article.jsp#.Wq1I7-mnFhF
– Dove è contenuto il sodio? Istituto Superiore di Sanità. http://www.cuore.iss.it/prevenzione/doveSodio.asp
– Zuppa pronta: dedica il tempo risparmiato all’etichetta. Antonucci F. http://mangiobenevivobene.it/zuppa-pronta-dedica-il-tempo-risparmiato-alletichetta/

Autore dell'articolo: Francesca Antonucci

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