Alimentazione: siamo quello che mangiamo e che leggiamo

Alimentazione: siamo quello che mangiamo e che leggiamoTema caldo quello dell’alimentazione, soprattutto quando si tratta di consigli, spesso nemmeno richiesti, su cosa, come e quanto mangiare di questo o quell’altro alimento per sentirci vitali e prestanti. Si tratta senz’altro di un argomento importante: oggi sappiamo che la corretta alimentazione basata sul modello mediterraneo è una delle principali forme di prevenzione. Tuttavia se è vero che siamo quello che mangiamo è vero anche che siamo quello che leggiamo, soprattutto sul web, dove è molto diffusa la tendenza a farsi opinioni superficiali fermandoci in modo incauto al titolo.
La conoscenza del significato di “metodo scientifico”, in tema di alimentazione e non, è scarsa ed è poco, se non quasi per nulla, diffusa l’abitudine a verificare le fonti di una informazione o di una notizia.
Spesso basta il magico incipit che recita “uno studio dice che” per farci presumere di aver finalmente capito tutto e di poter vivere 100 anni o più grazie all’ennesimo supercibo o all’eliminazione della pasta o dei dolci o del latte e dei suoi derivati.

Marcello Ticca* affronta con lucidità e preparazione molti dei più noti Miraggi Alimentari in tema di alimentazione e ingredienti. Mostra il lato irrazionale di idee sbagliate, come quella dei dolci che fanno venire il diabete e del caffè all’americana che sarebbe più leggero dell’espresso.
Nel suo complesso il libro è interessante e piacevole, scritto in modo comprensibile anche a chi manca di una specifica preparazione in tema.
Per molti aspetti è divertente, mentre per altri sconcertante: possibile ci sia ancora qualcuno che crede al calcio dell’acqua che fa venire i calcoli e che le vitamine sono tutte nella buccia della frutta?

Penso che al testo manchi solo la bibliografia: avrebbe dato ai lettori e a me la possibilità di approfondire più agevolmente le proprie conoscenze.

*Marcello Ticca è un medico medico, libero docente e specialista in Scienza dell’alimentazione. È vicepresidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione e socio della Società Italiana di Nutrizione Umana. Per circa 40 anni ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto Nazionale della Nutrizione e ha partecipato alle diverse edizioni e revisioni dei LARN e delle “Linee Guida per una Sana Alimentazione”.

Autore dell'articolo: Francesca Antonucci

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